LA COMUNICAZIONE EFFICACE NELLA FASE DI RILANCIO AZIENDALE

La realizzazione di un piano di rilancio/turnaround di un’impresa è un’operazione molto delicata che è influenzata da molteplici aspetti e attori legati all’organizzazione.

Questi attori o stakeholders, letteralmente “portatori d’interesse”, sono quei soggetti che sono nella posizione di rivendicare un diritto nei confronti dell’azienda, in quanto hanno un interesse rilevante nei confronti dell’impresa. Tale interesse può essere dato da un investimento specifico nell’impresa o da un eventuale rapporto contrattuale. Gli stakeholders aziendali sono gli azionisti, i fornitori, i clienti, gli istituti di credito, i dipendenti ecc.

IL RAPPORTO CON GLI STAKEHOLDERS

È importante in un processo di rilancio, valutare il grado di conoscenza da parte dei diversi stakeholders dello stato economico/finanziario della società. In base alle fonti informative e alle competenze specifiche di ciascuno, la percezione della crisi è diversa per tempistiche e gravità, di conseguenza sono diverse anche le azioni che lo stakeholder mette in atto per difendere la propria posizione. Prima che lo stakeholder metta in atto azioni di difesa, il che significa che il rapporto di fiducia si è già inclinato, si deve attivare un efficace processo di comunicazione. Questo processo è fondamentale per conservare la fiducia dei creditori, dei fornitori, dei clienti e dei collaboratori. Attraverso lo scambio di idee e soluzioni per fronteggiare la crisi e definendo precisi obiettivi del processo di ristrutturazione aziendale, è possibile evitare di compromettere la reputazione della società e di perdere la fiducia da parte degli stakeholders.

Per arrivare al successo del progetto di rilancio quindi è necessario ottenere il consenso generale degli stakeholders che può essere conquistato con una comunicazione pronta, intensa e coerente. In un primo momento si devono individuare tutti o almeno i principali soggetti di riferimento ma anche prevedere come gli stakeholders si porranno nei confronti del processo di ristrutturazione e come dovranno essere raggiunti dal processo di comunicazione. Con i più importanti stakeholders si devono organizzare, ad esempio, incontri periodici, nei quali si presentano e si discutono lo stato di avanzamento del progetto. In questo modo si possono evitare duplicazioni, interferenze e incoerenze di messaggi da veicolare verso l’ambiente di riferimento.

GLI ELEMENTI CHIAVE: TRASPARENZA E CORRETTEZZA

Comunicare gli aspetti critici che l’azienda deve fronteggiare con le relative misure di intervento permette di generare fiducia tra gli stakeholders che avvertono nella trasparenza un segnale di competenza e di integrità.

Qualsiasi comunicazione deve essere chiara e completa. In tali situazioni spesso le aziende si presentano di fronte a certi stakeholders, come ad esempio l’interlocutore bancario, con bilanci poco realistici; tale comportamento può portare ad una totale rottura del rapporto fiduciario tra banca ed impresa. Con gli istituti di credito deve esserci la massima trasparenza, attraverso una rappresentazione realistica e credibile del bilancio d’esercizio e la predisposizione di un piano industriale di medio periodo con un’analisi della situzione attuale e futura; il messaggio che deve essere veicolato all’esterno è che l’azienda ha capito le ragioni della crisi e ha un progetto per uscirne, con step definiti. Il piano industriale non deve essere percepito come utopistico ma deve rappresentare la realtà e comunicare ottimismo. Solo in questo modo si potrà instaurare un rapporto di sintonia e di interazione tra le parti per arrivare ad una soluzione che possa aiutare l’impresa nel suo processo di ristrutturazione.

Gli stakeholders, come ad esempio i fornitori, con un ruolo chiave nel processo produttivo e disposti a fare qualche sacrificio pur di continuare a servire la società una volta che questa sarà risanata, devono essere trattati come partners. Con tali soggetti bisogna essere di parola, avvertendoli qualora non si riesca a rispettare gli impegni presi; ancora una volta la serietà e la correttezza sono la condizione per acquisire la fiducia.

Instaurare un rapporto di collaborazione solido e duraturo con uno stakeholder porta spesso a condizionarne in positivo anche altri. Se si conquista la fiducia di un istituto di credito o di un fornitore, anche altri stakeholders saranno disposti a credere nei progetti dell’azienda e ad avere più fiducia e consapevolezza nel raggiungere gli obiettivi di rilancio prefissati.

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