FURTO AGGRAVATO PER IL DIPENDENTE CHE TRAFUGA IL DATABASE AZIENDALE

La condotta del dipendente che trafuga il software e il database dell’azienda ai fini di copiarli e utilizzarli nella società che costituisce dopo essersi dimesso, integra il reato di furto aggravato e non la più lieve appropriazione indebita.

La sentenza 33105 della quinta sezione penale della Cassazione ha stabilito un importante spartiacque ai fini della configurabilità del reato di furto piuttosto che quelli di appropriazione indebita. Ciò che risulta discriminante attiene al potere di disponibilità o meno sul bene da parte del dipendente/agente. Se questo sussiste, il mancato rispetto dei limiti alla sua utilizzabilità integra il reato di appropriazione indebita. Qualora invece il potere di disporre del bene non sussiste, è configurabile il reato di furto. In altre parole, quando il lavoratore ha soltanto un rapporto materiale con il bene che deriva dal contratto con il datore, soggetto a una specifica regolamentazione, che non attribuisce al lavoratore alcun potere di autonoma disponibilità, si ricade nell’ipotesi di furto e non di appropriazione indebita.

Pertanto la condotta del dipendente che trafuga il know-how dell’azienda integra il reato di furto, aggravato dall’abuso di prestazione d’opera.

La sentenza ha quindi delineato la differenza tra il reato di appropriazione indebita e quello di furto, che sta proprio nell’elemento del possesso. In particolare:

  • nel delitto di appropriazione indebita, il lavoratore detiene in modo persistente il possesso della cosa altrui, ossia ha il potere di disporre della cosa al di fuori della sfera di custodia e vigilanza del suo proprietario;
  • il delitto di furto, si configura invece quando con la cosa sussiste semplicemente un rapporto materiale. Il lavoratore non alcun potere di autonoma disponibilità sulla cosa stessa.

Di conseguenza risulta decisiva l’indagine sulla disponibilità del bene da parte del lavoratore. Se il potere sussiste, il mancato rispetto dei limiti di utilizzabilità del bene integra il reato di appropriazione indebita, in caso contrario scatta il delitto di furto.  

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