APPALTI E RITENUTE

APPROVATO IL DURC FISCALE 2020

Con apposito provvedimento, nella giornata di ieri, l’Agenzia delle entrate ha approvato lo schema di certificato che le imprese appaltatrici/affidatarie/subappaltatrici potranno richiedere all’Agenzia delle entrate, al fine di comunicare al loro committente la sussistenza dei requisiti che consentono di non applicare la nuova disciplina riservata alle ritenute nell’ambito dei contratti di appalto, subappalto e affidamento.

Con il provvedimento vengono confermate tutte le anticipazioni fatte in precedenza [si veda Circolare di studio n. 2 del 13 gennaio 2020], con alcune aggiunte rilevanti.

L’obiettivo della certificazione è quello di verificare che l’impresa abbia i requisiti [articolo 17 bis del DL n. 214/97] che consentono di non applicare il temuto meccanismo di controllo.

Il certificato verrà messo a disposizione presso un qualunque ufficio territoriale della Direzione provinciale competente in base al domicilio fiscale dell’impresa, salvo diverso atto organizzativo adottato dal Direttore provinciale. Competente all’emissione del certificato per i grandi contribuenti sarà invece la Direzione regionale.

Tale certificazione, come previsto dalla norma, sarà messa a disposizione a partire dal terzo giorno lavorativo di ogni mese, sarà aggiornata in automatico e avrà una validità di quattro mesi dalla data del rilascio; sarà inoltre esente da imposta di bollo e da altri tributi speciali.

L’impresa potrà segnalare all’ufficio che ha emesso il certificato eventuali ulteriori dati che ritiene non essere stati considerati. L’ ufficio verificherà tali dati e richiederà, se necessario, conferma delle informazioni relative ai carichi affidati agli agenti della riscossione. Nel caso in cui i dati dovessero effettivamente risultare non completi, l’ufficio procederà all’emissione di un nuovo certificato.

NB

Attualmente non risulta ancora possibile ottenere il certificato. Rimaniamo pertanto in attesa di ricevere chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate al fine di comprendere, alla luce del fatto che il provvedimento è del 6 febbraio, se le disposizioni di legge si possano rendere comunque applicabili già a partire dal mese corrente in relazione alle ritenute del mese di gennaio 2020.

L’impresa potrà segnalare all’ufficio che ha emesso il certificato eventuali ulteriori dati che ritiene non essere stati considerati. L’ ufficio verificherà tali dati e richiederà, se necessario, conferma delle informazioni relative ai carichi affidati agli agenti della riscossione. Nel caso in cui i dati dovessero effettivamente risultare non completi, l’ufficio procederà all’emissione di un nuovo certificato.

Allegati:

Lo studio rimane a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.
Distinti saluti.
Studio Lumini & Associati

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